Patologo orale: di cosa si occupa davvero?

Cerchi un patologo orale a Roma? La medicina orale si occupa della diagnosi e della cura delle patologie della mucosa del cavo orale (lingua, guance, palato, labbra, gengive) e delle ghiandole salivari.

 

Diagnosi e cura di lesioni orali, dolore e ghiandole salivari
Biopsie, esami mirati e terapie topiche/sistemiche
Percorso rapido e multidisciplinare in studio a Roma
Indice articolo

Chi è il patologo orale (e perché è fondamentale)

Il patologo orale è un odontoiatra con competenze avanzate in medicina orale, specializzato nella diagnosi differenziale delle lesioni del cavo orale e nei disturbi funzionali (bruciore, secchezza, alterazioni del gusto). Si distingue per l’approccio clinico-diagnostico, l’uso mirato di esami (citologia, biopsia) e la gestione coordinata con altri specialisti quando necessario.

Quando prenotare una visita di medicina orale

  • Ulcere/piaghe che non guariscono entro 2 settimane.
  • Macchie bianche o rosse persistenti (leucoplachia, eritroplachia).
  • Bruciore orale, secchezza marcata, alterazioni del gusto.
  • Placche, fissurazioni o lesioni ricorrenti (es. candidosi).
  • Gonfiore o dolore alle ghiandole salivari, sospetta calcolosi.
  • Mucositi da terapie oncologiche o farmaci.
  • Lesioni su protesi o dispositivi che non si risolvono con piccoli ritocchi.

Cosa cura il patologo orale

  • Lesioni ulcerative/vescicolo-bollose: afte ricorrenti, herpes, lichen planus erosivo, pemfigo/pemfigoidi.
  • Lesioni potenzialmente maligne: leucoplachie, eritroplachie (screening, monitoraggio, indicazione a biopsia).
  • Infezioni: candidosi (pseudomembranosa/eritematosa), cheiliti angolari, sovrainfezioni batteriche.
  • Disturbi funzionali: Burning Mouth Syndrome (bruciore orale), disgeusia, alitosi di origine mucosa.
  • Patologie ghiandole salivari: sialoadeniti, sialolitiasi, iposcialia (es. sindrome di Sjögren).
  • Reazioni da farmaci o da contatto, cheiliti (attinica, atopica, allergica), stomatiti da protesi.
  • Mucositi in corso di radio/chemioterapia e loro prevenzione/gestione.

Come si fa diagnosi: percorso clinico

  • Anamnesi mirata (farmaci, abitudini, patologie sistemiche, sintomi associati).
  • Esame obiettivo completo di cavo orale e collo (linfonodi), fotografia clinica per follow-up.
  • Esami di laboratorio quando indicati (assetto ematico, autoimmunità, glicemia, carenze nutrizionali).
  • Citologia o tampone e biopsia incisionale per diagnosi istologica delle lesioni dubbie.
  • Ecografia delle ghiandole salivari e test di flusso salivare nei casi selezionati.
  • Valutazione multidisciplinare (dermatologia, ORL, reumatologia, oncologia) quando necessario.

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Terapie disponibili

  • Terapie topiche: corticosteroidi, antifungini, antivirali, anestetici/film barriera.
  • Terapie sistemiche su indicazione (antivirali, antimicotici, immunomodulanti).
  • Fotobiomodulazione/laser a bassa potenza per dolore, mucositi e bruciore orale.
  • Gestione della xerostomia: sostituti salivari, sialogoghi, igiene mirata e prevenzione cariosa.
  • Educazione e prevenzione: stop fumo, moderazione alcool, correzione protesi irritanti, igiene orale dedicata.
  • Follow-up programmato per lesioni recidivanti o potenzialmente maligne.

Prevenzione: cosa puoi fare subito

  • Autoesame mensile di lingua, labbra, guance, palato e gengive.
  • Protezione labiale dal sole (soprattutto per chi lavora all’aperto).
  • Stop fumo e riduzione di alcol e irritanti chimici/meccanici.
  • Controllo protesi o apparecchiature che causano sfregamento cronico.

Patologo orale a Roma al Centro Odontoiatrico Prati

Al Centro Odontoiatrico Prati è attivo il servizio di medicina orale con patologo orale in studio. Offriamo valutazioni rapide, esami mirati (citologia/biopsia quando indicati), terapie personalizzate e un follow-up strutturato, integrando quando serve altri specialisti. Se hai una lesione che non guarisce, macchie bianche/rosse, bruciore o secchezza importanti, prenota una visita: la diagnosi precoce fa la differenza.

FAQ rapide

Le afte guariscono da sole?

Spesso sì in 7–10 giorni. Se recidivano frequentemente o non guariscono entro 2 settimane, è indicata la valutazione del patologo orale.

Macchie bianche o rosse: devo preoccuparmi?

Vanno sempre valutate: alcune sono innocue, altre richiedono monitoraggio o biopsia per diagnosi certa.

Il bruciore orale si può trattare?

Sì: si cerca la causa e si impostano terapie topiche/sistemiche e, se indicato, fotobiomodulazione. Spesso è utile un approccio graduale.

La biopsia fa male?

Si esegue in anestesia locale e dura pochi minuti. Permette una diagnosi definitiva e una terapia mirata.

Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione clinica del medico odontoiatra.

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